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GIARDINO
ITALIANO


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Giardini da Vivere
di Luigina Giordani


 


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GIARDINO ITALIANO 4





Editoriale

IL GIARDINO CHE PARLA DI SÉ
Il giardino torna a far parlare di sé e mai come in questo numero ne raccoglie un’importante rassegna. Giardini che parlano tanti e diversi linguaggi, ritrovando come comune denominatore l’esigenza crescente di uno spazio aperto capace di soddisfare un bisogno di natura che interpreta il giardino come contenitore di desideri, esperienze, vocazioni in cui riversare aspettative, intenzioni e sogni.
A dar forma a questi “desiderata” professionisti sempre più preparati, tessono la trama di progetti sempre più simili a veri e propri percorsi narrativi, frutto di un interessante intreccio tra capacità tecniche, conoscenze e rappresentazione. Testimonianze inequivocabili di queste opportunità sono gli investimenti di gruppi industriali che fanno di questa nuova forma di ricettività il loro motore di sviluppo: il giardino immerso nel paesaggio diventa luogo ideale per percepire un’esperienza di vacanza totalmente immersiva che senza dubbio fa dell’Italia, del suo paesaggio, della sua cultura e della sua storia una delle mete ancora ideali .
Ma non solo grandi giardini per grandi tenute: quello che rappresentiamo è anche l’esigenza di un giardino quotidiano che quand’anche incardinato nella città densa trova in piccolo lembo di terra come in un terrazzo, (come fosse un giardino nel cielo) la risposta capace di evocare, in forma forse appena accennata, quei paesaggi tanto cari evidentemente alla memoria dei proprietari.
Un racconto di progetti che si fa racconto di umanità e cultura.
Ne è dimostrazione curiosa la realizzazione de “I Giardini di Marzo” di Mogol, che dopo essere stato il brano colonna sonora di intere generazioni, oggi in un omaggio a lui dedicato diventa un vero “giardino di peschi” nella valle umbra dove il compositore ha fondato la sua scuola e che ci ha offerto l’occasione per un’intervista un po’ speciale. Un rassegna quella di Giardino Italiano, che arriva alla sua quarta edizione, che i progettisti del nostro Paese intessono dal Kurdistan a Londra, attraversando tutta la penisola per raccontarci storie di dimore e di piante, di abilità e di conoscenza per una professione che si apre con sempre maggior vigore e consapevolezza verso il futuro.

di Novella B. Cappelletti


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LA STRUTTURA E LE SEZIONI

STORIA IN GIARDINO – HORTUS CONCLUSUS – WINE GARDEN – MODERN GARDEN – I GIARDINI DI MARZO – BRITISH STYLE – MODERN COUNTRY – COUNTRY GARDEN – COUNTRY CITY GARDEN – WATER GARDEN – COMPACT GARDEN – HEALING GARDEN – GIARDINI NEL CIELO – VERTICAL GARDEN – DAILY GARDEN – POCKET GARDEN



HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO

Cecelia Webber, Alberto Minelli, Marcella Minelli, Stefania Restelli, Paolo Alleva, Anna Scaravella, Roberta Peverelli, Guido Spadolini, Alessandra Cipriani, Daniele Desii, Giorgio Forti, Ilaria Forti, Alberto Giangolini, Sabina Filippi, Marco Pozzoli, Ines Romitti, Angelo Vecchio, Valerio Morabito, Consuelo Fabriani, Giulio Rapetti in arte Mogol, Andrea Mati, Stefano Marinaz, Andrea Milani, Annunziata De Comite, Alberto Giuntoli, Silvia Bellesi, Lorenzo Armando, Luigina Giordani, Stefano Lambardi, Andrea Di Paolo, Cinzia Mulé, Franco Pirone, Chiara Locardi, Maurizio Usai, Anja Werner, Ana Tepina, Genny Augusti, Fabio Mariani, Gloria Negri, Fiorenzo Pandini, Emanuele Bortolotti, Paolo Palmulli, Carlo Santambrogio, Ennio Arosio, Francesca Neonato, Cristina Mazzucchelli, Matteo Carassale, Emilio Coppola, Lucia Nusiner, Maurizio Vegini, Paolo Pignataro, Simone Montani, Elena Montani, Toti Semeraro, Iride Filoni, Alessio Bracchitta, Salvatore Bufalino, Chiara Fanigliulo, Renata Lodari, Bianca Maria Rinaldi.











GIARDINO ITALIANO 3





Editoriale

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA ANCHE PER IL GIARDINO !

Un vero Gran Tour, quello proposto da questo speciale numero di GIARDINO ITALIANO arrivato alla sua terza uscita, un appuntamento importante ed esclusivo che tocca, in un viaggio straordinario, l’abilità di professionisti, capaci di magnificare, interpretare e restituire luoghi di straordinaria bellezza. Da Trento a Malta, da Alassio a Pordenone, da Cagliari alla Riviera del Conero, da Bergamo a San Giovanni Rotondo, il progetto del giardino si fa protagonista di istanze, sogni, esigenze che abili esperti interpretano e restituiscono miscelando i tanti saperi, le competenze e le esperienze per dar vita a una generazione di professionisti italiani autorevoli che fa del progetto del paesaggio il suo “focus” vitale. Ma c’è anche un’altra buona notizia. l’eco di questa attività sembra trovare ascolto anche nel pensiero politico di questa Nazione che ha insegnato al mondo a disegnare e costruire Giardini: la proposta di Legge “Susta” presentata al Senato e da noi a lungo sostenuta, è oggi stata portata all’attenzione anche alla Camera dei Deputati con il Decreto che propone l’Ecobonus per lo sgravio fiscale per opere a verde in ambito privato e che, finalmente, sembra avviarsi a diventare realtà. Incentivare il verde privato con misure mirate di defiscalizzazione è stato il tema oggetto dell’incontro promosso dalle Associazioni, dai Consorzi e Distretti del Settore Florovivaistico, che si è tenuto a Roma, lo scorso 6 luglio presso la Camera dei Deputati di Montecitorio. Da un confronto di dati tra il settore del verde e quello delle costruzioni edili, è stato infatti stimato un possibile incremento di circa 1,2 miliardi di euro per il fatturato del 2017 relativo ai lavori che investono nella riqualificazione e manutenzione delle aree verdi esistenti urbanizzate e non. La strada da perseguire è dunque quella di una politica green oriented, che considera primari i benefici che scaturiscono dalla cura del patrimonio verde, sia esso pubblico o privato, come motore di sviluppo dell’economia del nostro Paese. Gli sgravi fiscali applicabili alla riqualificazione, al recupero e alla realizzazione di aree private verdi porterebbero infatti, tra le loro conseguenze dirette, un sicuro aumento dell’occupazione, del gettito fiscale, l’emersione del lavoro nero, l’aumento del valore immobiliare, la riqualificazione ecologico-ambientale delle aree edificate, la diminuzione dell’isola di calore e il miglioramento della qualità dell’aria e della vita, con l’assorbimento delle polveri sottili e la mitigazione degli effetti indotti dai cambiamenti climatici attuali.
di Novella B. Cappelletti


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LA STRUTTURA E LE SEZIONI

GARDEN DESIGNER – GIARDINO CONCETTUALE – STORIA IN GIARDINO – GIARDINO CONTEMPORANEO – GIARDINO DELL’ACQUA – GIARDINO PER IL TURISMO – RURAL GARDEN – GIARDINO PER LA CURA – GIARDINO SACRO – GIARDINO IN TERRAZZA – ORTI URBANI – GIARDINI TEMPORANEI



HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO

Cecelia Webber, Alessandro Villari, Jacqueline van der Kloet, Richard England, Conrad Thake, Angela Magionami, Christan e Debbie Sweet, Roberta Peverelli, Emilio Faroldi, Francesca Cigola, Stefano Mengoli, Giuseppe Lunardini, Annachiara Vendramin, Simone ed Elena Montani, Paolo L. Bürgi, Lucia Nusiner, Maurizio Vegini, Stefano Marinaz Landscape Architecture, Teresa De Montis, Frassinagodiciotto, Giulia Pellegrini, Giovanni De Sandre, Roberto Seveso, Flavio Pollano, Piero Ottaviano, Ardielli Associati, Valerio Cozzi, Emanuele Bortolotti, Pierpaolo Tagliola, Andrea Pochini, Viviana Baiocco, Martina Mignolini, Enrica Bizzarri, Angelo Vecchio, Gianfranco Paghera, Luigina Giordani, Giorgio Skoff, Arassociati, Alvaro Sans, Nicola Gallizia, Paolo Palmulli, Enrica Campus, Giuseppe Loche, Claudia Meli, Federica Mometto, Moreno Zurlo, Roberto Bacchilega, Giulia Mazzali, Valentina Giannerini, Roberto Cigliano, Marilena Baggio, Martina Davanzo, Simone Ottonelli, Piuarch, Cornelius Gavril, Elisabetta Sari











GIARDINO ITALIANO 2





Editoriale

Giardino Italiano arriva al suo secondo numero e si fa strada. Un numero importante, che porta in rassegna il tratto distintivo di un fare giardino tutt’altro che assopito. Ad aprire il numero una nuova sezione “A+voci”, che raccoglie le opinioni e testimonianze di studiosi del settore, i quali abbiamo più frequentemente visto impegnati negli ambiti più generali dell’Architettura del Paesaggio, ma che, come raccontano, condividono l’energia creativa e culturale di questo tema. Elemento di novità di questo secondo numero anche la sezione dedicata ai Giardini Speciali, il cui significato e i cui obiettivi si estendono ben oltre i limiti dimensionali del progetto, come il “Progetto per la Bellezza” a Solomeo di Brunello Cucinelli o il Labirinto, giunto finalmente a compimento, di Franco Maria Ricci; o ancora la nuova terrazza della Triennale di Milano a firma di Antonio Perazzi, il quale interpreta i tanti significati sociali, culturali e progettuali di un luogo punto di riferimento nel settore dell’architettura, dell’arte e del design italiano. A questo fa seguito un’altra terrazza, quella realizzata da Luciano Giubbilei al Conjunto Vivendas a Barcellona, opera di Cordech, nella quale il progetto del verde dialoga con l’architettura per trovare un lessico comune nuovo e colto, capace di dar forma a una idea di outdoor coerente proprio con la forte architettura razionalista. Molti i contributi, tutti italiani, raccolti in questo numero, che porta in rassegna abilità sorprendenti e interpretazioni ogni volta diverse, in un percorso narrativo che si fa via via più convincente. Dal giardino della cura al giardino sacro, dall’orto sul tetto premiato a EXPO 2015 ai giardini storici o a quelli che, come nel caso siciliano, sono impregnanti di storia senza che di fatto siano mai esistiti prima. Un nuovo numero ma soprattutto uno sguardo sul mondo del giardino che vuole porre al centro il progetto e non la pratica orticolturale; non perché questa sia poco importante, ma perché il progetto del giardino crediamo sia il motore della vera trasformazione. Non possiamo quindi che unirci a Fabio Di Carlo (e a Gilles Clément), che nella sua introduzione afferma: “Oggi condivido il pensiero di molti che pensano al giardino come enzima, anche economico, di un nuovo paesaggio per una diversa società. In questa prospettiva accolgo e faccio mia l’affermazione di G. Clément, di giardino come “luogo protetto che accoglie il meglio” per estenderlo e trasformarlo in un auspicio per il lavoro sul paesaggio tutto, come forma diffusa di cura del pianeta.”
di Novella B. Cappelletti


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LA STRUTTURA E LE SEZIONI

SPECIAL GARDENS - STORIA IN GIARDINO - SICILY GARDEN - GIARDINO PENSILE - GIARDINO SACRO - CONTEMPORARY COUNTRY - MODERN GARDEN - GIARDINO IN CITTA’ - TURISMO E GIARDINO - GIARDINO PER L’ACQUA - GIARDINO PRIVATO - GIARDINO NEL CIELO - GIARDINO PER LA CURA - RACCONTI IN GIARDINO - BOOKSHOP - MOOD IN GIARDINO



HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO

Cecelia Webber, Enrico Fontanari, Fabio Di Carlo, Franco Maria Ricci, Brunello e Federica Cucinelli, Paolo Brescia, Tommaso Principi, Andrea Casetto, Maddalena D’Alfonso, Antonio Perazzi, Luciano Giubbilei, Giusi Rabotti, Nunzio Dego, Roberta Peverelli, Giulia Fontana, Mariagrazia Rejna, Nanni Fontana, Ines Romitti, Chiara Balsari, Lucia Nusiner, Fabio Pasqualini, Giuseppe Magnabosco, Nausikaa Mandana Rahmati, Antonietta Raffaelli, Alessandra Carretta, Luca Belloni, Emanuele Bortolotti, Pierpaolo Tagliola, Beppe Raso, Filippo Piva, Gianluca Sebastiani, Daniela Veronesi, Alberto Giangolini, Sabina Filippi, Wilson Santinelli, Luciano Caprini, Massimo Semola, Annachiara Vendramin, Paolo Semenzato, Roberto Bacchilega, Giulia Mazzali, Cristina Mazzucchelli, Matteo Carassale, Stefano Marinaz, Rosangela Photography, Cristiana Ruspa, Lucia Valzelli, Anja Werner, Patrizio Rizzi, Angelo Vecchio, Franco Panzini, Stefania Naretto, Chiara Otella, Elena Carmagnani, Verde Officina, Francesca Neonato, Giovanni Magni, Francesco Craca, Enrico Sassi, Marcelo Villada, Luigina Giordani, Camilla Zanarotti, Lorenza Zambon, Margherita Lombardi











GIARDINO ITALIANO 1





Editoriale

Il Giardino, e in particolare su il “Giardino Italiano”, già da tempo abbiamo avviato una discussione, accompagnata da una serie di iniziative, volte a promuovere il tema. Si tratta di un’ indagine che vuole porre all’attenzione un’arte che ci ha resi famosi nel mondo e che, oggi, vorremmo riportare all’attenzione del pubblico per restituire valore sia a coloro che professionalmente e con importanti risultati si occupano di quest’arte, sia ai luoghi oggetto di questi progetti. Di questo “sapere” e di una indiscussa capacità che compone un DNA che ci appartiene, il numero cerca di dare conto in un’opera che certamente non sarà esaustiva ma che vuole rappresentare un piccolo ma importante tassello. Per questo abbiamo pensato di introdurre il numero non attraverso un saggio, come vorrebbe la nostra migliore tradizione editoriale, ma con un contributo di pensiero a più voci che coinvolge in maniera trasversale diverse figure che animano questo particolare mondo, ma anche persone che, con le loro esperienze e il loro vissuto questo mondo lo hanno semplicemente attraversato… per poco o per tanto che sia.
di Novella B. Cappelletti


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LA STRUTTURA E LE SEZIONI

GIARDINO PAESAGGIO - STORIA IN GIARDINO - TURISMO E GIARDINO - GIARDINO PRIVATO - GIARDINO PER L’ACQUA - TRATTO CONTEMPORANEO - GIARDINO PENSILE - GIARDINI E FRAGRANZE - FASHION GARDEN - GIARDINO PER LA CURA - GIARDINO NEL CIELO - BOOKSHOP



HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO

Emanuele Bortolotti, Franco Giorgetta, Marco Martella, Francesca Marzotto Caotorta, Maria Chiara Pozzana, Giuseppe Rallo, Silvia Arnaud Ricci, Judith Wade, Luciano Giubbilei, Tommaso del Buono, Anna Piussi, Nicola Ferrara, Anna Scaravella, Paolo Campostrini, Dario Fusaro, Stefano Faletti, Anja Werner, Manuela Cerri, Edward Tangredi, Filippo Piva, Roberto Macoccio, Valerio Cozzi, PlayStyle, Lucia Nusiner, Maurizio Vegini, Rossella Reale, Alice Strada, Eugenia Garavaglia, Roberta Saldari, Angelo Vecchio, Francesco Mati, Antonio Perazzi, Luigina Giordani, Emanuela Rappi, Stefano Anconetani, Cesare Marzocchi, Federico Ratta, Giovanni De Sandre, Lucio Piunti, Nicolas Gilsoul, Luisa Limido, Marco Pozzoli, Giulia Mondolfi, Anna Costa, Luca Zilio, Roberto Bacchilega, Roberto Seveso, Roberta Schiatti, Stefania Naretto, Chiara Otella, Stefano Baccari, Margherita Brianza, Matteo Carassale, Damiano Ravanelli, Laura Pirovano, Diego Cisi, Stefano Gorni Silvestrini, Silvia Refaldi, Marzia Brandinelli









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